Oggi vi proponiamo un modo diverso per mangiare un pesce che spesso viene poco considerato. In vecchi appunti abbiamo trovato questa ricetta che si è rivelata squisita, lo sgombro perde un po' il suo sapore grasso, diventando un ingrediente perfetto per accompagnare insalate fresche o piatti di legumi. Inoltre la tecnica di marinatura permette di conservare il pesce in frigorifero per una settimana...
Ingredienti
2 sgombri
2 scalogni
10 grani di pepe nero
4 chiodi di garofano
1/2 cucchiaino di sale marino
1 cucchiaino di zucchero
150 ml aceto bianco di vino
100 ml vino bianco
100 ml acqua
1 foglia di alloro
Lavate e pulite gli sgombri, quindi tagliateli in modo da ottenere 8 filetti. Pulite e tagliate a fettine lo scalogno, arrotolate un filetto di pesce attorno a 2/3 fette di scalogno, avendo cura di tenere la pelle verso l'esterno, fermate il tutto con uno stuzzicadenti.
Appena avrete arrotolato tutti i filetti, disponeteli in una teglia in modo da non sovrapporli. Aggiungete tutti gli ingredienti, se vi sono avanzate delle fettine di scalogno potrete aggiungere anche queste.
Accendete il forno a 120°, mettete la teglia con gli sgombri sui fornelli, quando il liquido avrà quasi raggiunto il punto di bollore, coprite con un coperchio e mettete in forno e cuocete per 45 min.
Trascorso il tempo della cottura, lasciate raffreddare con il coperchio. Trasferite il pesce in un contenitore ermetico e riponetelo in frigorifero.
Usualmente amiamo mangiare i crostacei, e in generale il pesce in modo molto semplice ma ogni tanto ci piace anche provare cose nuove, così oggi vi proponiamo una ricetta rivisitata di uno chef francese. Malgrado le nostre resistenze all'utilizzo di ingredienti grassi e ricchi, il risultato è veramente buono, assaggerete dei tortini morbidi e saporiti, perfetti per una cena, dato che è possibile prepararli con anticipo e scaldarli prima di servirli.
Ingredienti 200 gr gamberetti 200 ml panna da cucina 100 ml latte 1 uovo sale pepe 1 spicchio d'aglio noce moscata erba cipollina peperoncino rosso 30 gr burro
Sgusciate i gamberetti, avendo cura di conservare le teste, e frullateli.
In una ciotola unite l'uovo leggermente sbattuto, il latte e la panna, salate e pepate, quindi aggiungete i gamberetti.
Preriscaldate il forno a 160°, predisponete una teglia piena d'acqua fredda in cui metterete gli stampini, dovrete fare una cottura a bagnomaria, riempite gli stampini con il composto di gamberetti e fate cuocere per 40/45 min, o fino a quando vedrete formarsi in superficie una crosticina appena dorata.
Saltate le teste dei gamberetti con un pò d'olio e lo spicchio d'aglio, aggiungete una tazza d'acqua e fate cuocere a fiamma bassa per 30 min. Filtrate il fumetto e aggiungete il burro tagliato a pezzettini, fate sciogliere girando con una frusta, aggiungete un pò di noce moscata, l'erba cipollina e un pizzico di peperoncino rosso.
Servite i tortini caldi, nel caso in cui li abbiate preparati prima, vi consigliamo di riscaldarli al microonde per 1 min, accompagnati dal fumetto aromatico.
Avete mai provato i gamberoni lardellati? E' un piatto molto semplice, veloce da preparare e buonissimo, la dolcezza del gamberone si sposa benissimo con il lardo, che cotto ad alte temperature si scioglie avvolgendo i crostacei. Immaginiamo che qualcuno di voi potrà avere delle resistenze all'idea di unire maiale e pesce, ma vi possiamo assicurarvi che vale la pena superarle e provare.
Ingredienti
12 gamberoni
12 fettine di lardo
6 rametti di rosmarino
Pulite i gamberoni, privandoli del carapace, ad eccezione della coda e della testa del gamberone. Fate una incisione lungo il gamberone in modo da eliminare gli escrementi, cioè il filo nero che corre lungo il crostaceo.
Avvolgete ogni gamberone in una fetta di lardo, nel caso in cui non lo troviate potete utilizzare anche del guanciale o della pancetta.
Private i bastoncini di rosmarino delle foglie, ed utilizzate i bastoncini come fossero degli stecchini, l'idea è quella di ottenere degli spiedini di gamberone.
Preriscaldate il forno a 200°, cuocete i gamberi per 7/8 min. Una volta cotti spolverizzateli con il trito di rosmarino, mangiateli ben caldi.
Malgrado la nostra "sicilianitudine" siamo delle amanti delle polenta, la nostra dispensa ne custodisce sempre un pacco che spesso viene utilizzato per fare nuove pietanze. Oggi abbiamo deciso di abbinarla a del pesce spada fresco, appena comprato al mercato, il risultato è stato ottimo e anche scenico...fermiamo le chiacchere e mettiamoci a lavoro.
Ingredienti
500 gr polenta gialla
500 gr passata di pomodoro
3 fette pesce spada
2 spicchi d'aglio
100 gr parmigiano reggiano grattugiato
olio extra vergine d'oliva
sale
pepe
maggiorana fresca
Mettete sul fuoco una casseruola, aggiungete due cucchiai d'olio e gli spicchi d'aglio, fatelo rosolare, quindi aggiungete il pesce spada che avrete avuto cura di tagliarea cubetti. Cuocete per 2 minuti e aggiungete la passata di pomodoro, il sale, e il pepe. Coprite con un coperchio e fate cuocere per circa 20/30 min.
Non avendo troppo tempo a disposizione noi abbiamo utilizzato una polenta istantanea, aggiungete 1 litro e mezzo di acqua in una pentola, portate a bollore e mettete la polenta a pioggia, mescolando con una frusta. Quando avrete aggiunto tutta la polvere, mescolate continuativamente, con un cucchiaio di legno, per 10/15 min. Una volta cotta versatelasu un piano di marmo bagnato, abbiamo diviso la polenta in due parti, una dovrete livellarla in modo che abbia uno spessore di 1 cm, l'altra invece dovrà avere uno spessore di circa 2 cme mezzo.
Utilizzate due coppa pasta rotondi di diversa misura, uno più grande e uno più piccolo. Utilizzando il coppa pasta più grande tagliate 4 dischi di polenta dello spessore di 1 cm, e 4 dischi dello spessore di 2 cm e mezzo. Questi ultimi dovrete togliarli ulteriormente con il coppa pasta più piccolo, in modo da ottenere i bordi delle vostre pentoline. Infine utilizzando il coppa pasta più piccolo tagliate 4 dischi dello spessore di 1 cm, saranno i coperchi. Per fare i manici dei coperchi noi abbiamo utilizzato delle forme per cannoli piccoli, ma andrà bene qualsiasi cosa che vi permetta di fare un taglio rotondo piccolo. Prendete i dischi/coperchio e fate il buco al
centro utilizzando la forma del cannolo, estraete la polenta tagliata della forma e posizionatela sopra il buco, saldando il tutto con un po' di bianco d'uovo, servirà per fare il manico del coperchio. Accendete il forno a 200°, componete le pentoline, utilizzando il disco grande, che dovrete spennellare con un po' di albume d'uovo, su cui dovete posizionare il disco bucato, che costituirà i bordi della pentolina. Mettete il tutto su una teglia, non dimenticate di mettere accanto il coperchio della pentolina, che avete composto in precedenza, e infornate per 10/15 min. Quando le pentoline saranno dorate e croccanti, tiratele fuori dal forno, riempitele con il ragù di pesce spada, a cui avrete aggiunto la maggiorana fresca, e servite il tutto caldissimo.
Giunte a ora di pranzo c'è venuta voglia di mangiare qualcosa di sfizioso...aperto il congelatore, è sempre una esperienza interessante per noi, infatti spesso ci dimentichiamo cosa surgeliamo e ogni qual volta che lo apriamo c'è sempre l'effetto sorpresa. Abbiamo "trovato" dei piccoli merluzzetti e da lì è partita l'idea di preparare delle palline di merluzzo fritte, così ci siamo messe all'opera...
Ingredienti
350 gr merluzzo al netto
2 piccole patate
1 uovo
sale
pepe
polvere di curry
polvere di ginger
maggiorana fresca
farina di riso
olio di arachidi
Pulite e lavate il merluzzo, quindi bollite il pesce in acqua salata, quando sarà cotto riducetelo in pezzetti e lasciatelo raffreddare.
Bollite le patate e passatele con uno schiacciapatate, aggiungetele al merluzzo.
Sbattete l'uovo in una ciotolina e aggiungetelo al composto di merluzzo e patate.
Aggiungete il sale, il pepe, il curry, la maggiorana fresca e un po' di ginger, mescolate il tutto. Bagnatevi le mani in modo che il composto non si attacchi, quindi formate delle piccole palline che dovrete passare nella farina di riso.
Riscaldate l'olio, quando sarà ben caldo immergete le polpettine e cuocete per 3/4 minuti.
Oggi vi proponiamo un piatto semplicissimo, pochi minuti per prepararlo ma un esplosione di gusto!
Ingredienti 700 gr spinaci freschi 2 fette di salmone fresco 2 patate 2 spicchi d'aglio sale olio pepe rosa Lavate e pulite gli spinaci, riscaldate un cucchiaio d'olio in una grande padella, fate rosolare l'aglio, quindi aggiungete gli spinaci, aggiungete il sale e fate saltare per circa 1 minuto.
Lavate e sbucciate le patate, tagliatele con la mandolina in dischi sottili e mettetele da parte.
Riscaldate una piastra, quando sarà ben calda mettete le fette di salmone, lasciatele cuocere per 5 minuti, quindi giratele e continuate la cottura ancora per qualche minuto.
Riducete il salmone in pezzettini, quindi unitelo agli spinaci, mescolatelo e aggiustate di sale e di pepe.
Prendete delle piccole terrine da forno, spennellatele con un pò d'olio e fate una base con i dischi di patate, aggiungete il composto di spinaci e salmone e completate aggiungendo altri dischi di patate. Preriscaldate il forno a 200° gradi, finite i tortini aggiungendo il sale e il pepe rosa, cuocete fino a doratura.
A volte quando il frigorifero trabocca di verdure mono tipo, per intenderci, oggi parliamo del cavolo cappuccio, siamo "costrette" ad inventare nuove ricette, o almeno a noi capita molto spesso...
Ragioniamo sui sapori, immaginiamo le possibili combinazioni, proviamo a bilanciare il più possibile il piatto, e quando siamo veramente fortunate riusciamo anche a dargli quella "marcia in più" che lo rende squisito. Certo, c'è da aggiungere, che molto spesso la prima sperimentazione è imperfetta, necessita di aggiustamenti o a volte addirittura stravolgimenti, ma ci sono volte che...tutto va per il verso giusto, e la sperimentazione diviene magicamente una ricetta!
Oggi è andata proprio così, dunque godetevi questo piatto semplicissimo, ideale per una cena...
Ingredienti 1 cavolo cappuccio 1 grande cipolla bianca 400 gr gamberone rosso sale pepe verde zenzero 2 spicchi d'aglio 1/2 bicchiere di vino bianco prezzemolo
Sciacquate i gamberoni sotto un getto di acqua fredda, quindi eliminate le zampette e le teste, quest'ultime non le dovrete gettare, mettetele in un piatto, ci serviranno in un secondo momento. Liberate i gamberoni dal carapace, cioè dal guscio, più il crostaceo sarà fresco, più sarà difficile fare questa operazione, a questo punto dovrete eliminare il budello, che è quel filamento scuro che corre lungo il dorso del gamberone. Vi consigliamo di utilizzare uno stuzzicadenti, infilzate il gamberone in modo da arrivare all'altezza del budello e con estrema delicatezza tiratelo via, se non avrete fretta vedrete che vi servirà un unico movimento per eliminarlo.
Pulite l'aglio e mettetelo in una pentola, in cui avrete fatto riscaldare due cucchiai di olio extravergine d'oliva. Fatelo dorare e aggiungete le teste dei gamberoni, schiacciatele un pò e rigiratele con un cucchiaio, quando si saranno colorate aggiungete un pò di pepe, appena macinato, e il vino bianco, alzate la fiamma e fate sfumare. Infine aggiungete due abbondanti tazze di acqua calda, un pò di prezzemolotritato, e un dado di zenzero fresco. Coprite, non totalmente, con un coperchio e lasciate andare a fuoco basso per 30/40 min.
Prendete il cavolo e con delicatezza, prelevate 5/6 foglie esterne, non dovrete romperle perchè vi serviranno per ricoprire lo stampo. Lavate le foglie e sbollentatele per qualche minuto, in abbondante acqua salata. Quando saranno pronte riponetele su un telo di cotone bianco, in modo che si possano asciugare. Pulite e tagliate a striscioline la cipolla, mettetela a soffriggere in una grande padella con poco olio, aggiungete un pò di sale e fate dorare. Tagliate il cavolo e lavatelo sotto un getto di acqua corrente, e aggiungetelo al soffritto di cipolle, mescolate, mettete ancora un pò di sale e fate saltare per qualche minuto. Munitevi di un mestolo e di un colino, che vi servirà per filtrare il liquido, prelevate un pò di brodo di teste di gamberi e aggiungetelo al cavolo, mescolate e coprite con un coperchio. Di tanto in tanto, dovrete mescolare il cavolo e aggiungere altro brodo, fin quando la verdura sarà quasi cotta.
Tagliate i gamberoni in tocchetti piuttosto grandi e aggiungeteli al cavolo, in questa fase il brodo non vi servirà più, ammesso che ve ne sia restato, mescolate il tutto per qualche minuto a fuoco medio. Il cavolo dovrà essere ben asciutto e non dovrete fare cuocere troppo i gamberoni, proprio pochi minuti. Aggiustate il sale e il pepe e spegnete la fiamma.
Prendete uno stampo da forno, il nostro era a corona, oliatelo e adagiatevi dentro le foglie di cavolo sbollentate, lasciate che le foglie trasbordino un pò oltre la teglia, in modo che possiate utilizzarle per chiudere il ripieno. Quando la farcitura, si sarà un pò raffreddata, mettetela dentro la teglia ricoperta dalle foglie e chiudete il tutto. Preriscaldate il forno a 180°, fate cuocere per 15/20 minuti al max.
Servitelo tiepido o freddo se preferite...è un piatto molto delicato, ragione per cui abbiamo scelto di non accompagnarlo con nessuna salsa. Se la cottura sarà stata eseguita nel modo corretto, non occorrerà aggiungere altro, provare per credere... Ah vi consigliamo di aspettare qualche minuto prima di sfornarlo...
Pur di proporvi questa ricetta abbiamo deciso di affrontare LA PROVA FORNO!
Emh, ad essere sincere abbiamo un pò enfatizzato la realtà, le temperature sono ancora quelle estive, ma rispetto a qualche giorno fa, qui finalmente si riesce a respirare, dunque cogliamo l'occasione per proporvi il nostro " strudel di pesce".
Che dirvi...dovrete avere la pazienza di aspettare un attimo prima di mangiarlo. Lasciate evaporare il calore in eccesso, permettete all'impasto di rilassarsi e di assorbire tutto il suo condimento, contate fino a 100, e se siete arrivati fin qui, vuol dire che siete pronti a mangiare qualcosa che rimarrà nella vostra memoria gustativa, olfattiva, visiva...
Per tutti coloro che non hanno il lievito madre, sappiate che questa è una ricetta in cui non è presente, dunque niente scuse....ah, se state pensando che: "il momento della sfogliatura sarà certamente complicato...", vi sbagliate, è una ricetta molto facile...NIENTE SCUSEEEEE!
Ingredienti
- Impasto -
300 gr farina di grano tenero tipo 2
175 gr acqua a temperatura ambiente
1 presa di sale marino
20 ml olio extra vergine d'oliva
Amido di mais
Riponete la farina dentro una ciotola e praticate il solito buco al centro, quindi aggiungete il sale.
Unite l'acqua all'olio e iniziate lentamente a versare il liquido nella ciotola con la farina.
Impastate con le punta delle dita, e sempre lentamente aggiungete la restante parte di acqua e olio, continuando a impastare.
Quando avrete aggiunto tutta la parte liquida, tirate fuori dalla ciotola il composto e impastate, 5/10 min, infarinando leggermente la pagnotta.
Dovrete ottenere un panetto di pasta ben lavorato. Ricopritelo con un foglio di pellicola senza PVC e riponetelo in frigorifero per non meno di 1 ora, il nostro ha riposato per 3 ore. Abbiate cura di richiudere per bene il panetto, non dovete assolutamente fare entrare aria...
Trascorso il tempo necessario perchè l'impasto acquisti elasticità, tiratelo fuori dal frigorifero e aspettate che raggiunga la temperatura dell'ambiente,a noi sono serviti 20 minuti. Nel frattempo, preparate una tovaglia su cui stendere la pasta, spolverizzatela con l'amido di mais e...iniziamo!
Noi preferiamo non usare il mattarello, in fase iniziale procedete picchiettando l'impasto con le punte delle dita, in modo da allargarlo un pò. Quando avrete raggiunto la grandezza di una pizza, iniziate a "tirare la pasta".
Click sulle immagini per ingrandirle...
Procedete con calma, dovrete prendere un lembo di pasta e tirarlo lentamente, piano, piano, piano, guardate l'ultima immagine della serie di fotografie, in quel momento stiamo allungando l'impasto... Andate avanti e tirare tutti i lembi, percorrendo l'intero perimetro del vostro impasto. Come vedrete è un'operazione molto semplice, la pasta è molto elastica e risponde bene alle sollecitazioni...se non fate movimenti bruschi!!
Quando la pasta sarà così sottile da sembrare un velo, l'ultima immagine della seconda serie di fotografie vi dà un'idea della trasparenza acquisita, tagliate i bordi di pasta lungo tutto il perimetro. Saranno sempre e comunque più spessi del resto della pasta, dunque per evitare possibili inconvenienti in fase di cottura è meglio eliminarli.
Ora siete pronti per riempire e mettere in forma lo strudel.
N.b:non avevamo mai usato l'amido di mais per stendere un impasto, effettivamente aiuta molto. Rende il composto ancora più elastico, ma la sua presenza si fa sentire soprattutto in fase di cottura, infatti permette alla sfoglia, una volta cotta, di diventare croccantissima. Detti i pregi dell'amido, vi mettiamo in guardia anche dai pericoli: l'impasto una volta steso deve essere farcito e soprattutto messo in forma velocemente, o la sfoglia diventerà sempre più rigida e dunque difficilmente lavorabile...o meglio, sappiamo con certezza che questo accade se spolverizzate troppo il canovaccio, ehmm...la verità è che noi forse ne abbiamo messo un pò troppo, ma lo strudel è venuto super croccante, fate vobis...
Ingredienti
- Ripieno -
4 gamberoni freschi
8 alici
Basilico
Scorzetta di limone grattugiata Succo di limoni 1 pezzo di zenzero fresco Prezzemolo 1 cucchiaio di pangrattato 1 bicchiere di vino bianco
Parmigiano grattugiato Emmental grattugiato
1 cipolla 2 spicchi d'aglio
Olio extra vergine di oliva
Pulite i gamberi e mettete da parte le teste, pulite le alici, eliminate la lisca e la testa, nel caso in cui non sappiate come si faccia, qui trovate qualche indicazione, lavate il pesce e lasciatelo in uno scolapasta, in modo che possa perdere l'acqua in eccesso. Mettete i gamberi in una ciotola e preparate un'emulsione di succo di limone e zenzero grattugiato dentro cui metterete le alici a marinare per circa 30 min.
Pulite la cipolla e tagliatela a fette sottili, pulite anche gli spicchi d'aglio, metteteli in una casseruola a fuoco vivace, aggiungete un cucchiaio di olio, sale e pepe. Dopo qualche secondo, aggiungete le teste dei gamberoni, fate saltare a fiamma vivace, quindi sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco. Aspettate che evapori tutto l'alcol, e aggiungete un bel bicchiere d'acqua calda, coprite con un coperchio e abbassate la fiamma al minimo. Mescolate di tanto in tanto, lasciate cuocere per almeno 30 min. Una volta cotto, eliminate le teste di aglio e quelle dei gamberoni, aggiungete il pangrattato e spegnete la fiamma, è vero di solito si usa filtrare il brodo, ma in questo caso potete anche non farlo, non ci sono pesci con le lische e dovrete solo fare attenzione a eliminare qualche possibile gambetta dispersa nel brodo. Aggiungete abbondante basilico, tagliato con le mani, aggiustate il pepe, mescolate e lasciate raffreddare.
Ingredienti
300 gr pomodoro datterino
3 filetti di sarde sott'olio
Pangrattato
Cipolla
Olio extra vergine di oliva
Pulite, lavate e tagliate le cipolle a fette sottili. Lavate i pomodori e tagliateli in piccoli pezzi. Riscaldate una padella, in cui avrete aggiunto un cucchiaio d'olio extra vergine di oliva, quindi aggiungete le cipolle e il pomodoro.
Fate saltare a fiamma vivace, a metà cottura aggiungete i filetti di sarde tagliati a pezzetti, saltate il tutto, e spegnete la fiamma.
Fate scaldare una padella aggiungete del pangrattato e dell'olio, lasciate cuocere a fiamma moderata, mescolando di tanto in tanto. quando si sarà dorata spegnete la fiamma.
In Forma
Tagliate la sfoglia in due, nella prima metà mettete il sugo di teste di gamberi, le alici ben strizzate, i gamberoni crudi tagliati a pezzetti, l'emmental grattugiato e una pò di prezzemolo tagliato. Nella seconda metà mettete invece il pomodoro con le sarde e spolverizzate con abbondante pangrattato tostato. In entrambi i casi dovrete riempire l'intera superficie della sfoglia, lasciando senza condimento un margine di circa un centimetro lungo tutto il perimetro. Mettete un filo d'olio su entrambe le sfoglie e facciamo le forme....
Finalmente ci viene in aiuto la tovaglia su cui è adagiata la sfoglia, piegate leggermente i lembi di entrambe le sfoglie, come se voleste fare un rotolo, quindi alzate un pò la tovaglia, vedrete che la sfoglia come per magia si arrotolerà da sola...Ottenuti i due rotoli, riponeteli in una grande teglia da forno, precedentemente coperta con un foglio di carta forno.
Cottura
Riscaldate il forno a 210°, ventilato + funzione grill, una volta caldo riponetevi gli strudel, precedentemente spennellati con dell'olio extra vergine di oliva, e lasciate cuocere per 40 min, o fino a doratura.
Una volta sfornati, riponeteli su una griglia e abbiate pazienza....
Ebbene sì, anche questo trasloco è stato affrontato...lo sappiamo, non siamo molto brave con le comunicazioni, avremmo potuto informarvi della nostra forzata pausa e invece, siamo state prima assorbite e poi investite da tutto ciò che riguarda "il cambiare casa"... Attualmente ci sembra di vivere dentro blocchi di scatole cinesi, ogni minima ricerca che sia una gonna, un maglione o un libro, necessita una "caccia al tesoro" all'ultima scatola. Attività che ci sembra a tratti molto divertente, la nostra anima fanciullesca ne gode, così come snervante e distruttiva, soprattutto quando si cerca qualcosa di assolutamente necessario! Per il resto siamo entusiaste, confuse, iper/attive, stanchissime, propositive e svogliate, insomma siamo decisamente in un bel momento di passaggio...quando bisogna respirare forte per incamerare più ossigeno possibile! In tutto questo sono iniziati anche i giorni di pioggia e con loro sono apparsi anche "i famosissimi laghi, fiumi e impetuosi torrenti del centro storico di Palermo". Attenzione però non sono da confondersi con il fiume Oreto o con i sotterranei fiumi Papireto e Kemonia, diciamo che sono "neo formazioni idriche" causate da tombini otturati, dall'avvallamento della maggior parte delle strade del centro storico costituite da balate (pavimentazione storica che deve il suo nome al termine arabo: "al balàt" che indica un piano o una pavimentazione marmorea) e da tutta una serie di infinite motivazioni che fanno tutte capo all'incuria. A proposito di pioggia, fiumi ed incuria, in queste giornate uggiose anche noi vogliamo confermare la veridicità della leggenda secondo cui: "i siciliani impazziscono e si confondono appena vengono giù due gocce d'acqua". Detto ciò, vorremmo però darvi la nostra interpretazione della faccenda, infatti per la presenza dei neo corsi d'acqua di cui sopra, affrontare anche un minimo spostamento diviene una vera e propria avventura! In alcune giornate di continua pioggia a Palermo, è facile incontrare alcuni intrepidi cittadini alle prese con i sorprendenti corsi d'acqua/spazzatura che sembrano zampillare ad ogni angolo. Sono perlopiù giovani adulti, spesso solitari a volte svagati, a volte di corsa; come equilibristi dell'acqua provano a saltellare da una scivolosissima balata ad un'altra tentando di non essere risucchiati dallo scorrere dell'acqua grigia, spesso chi ha la fortuna di salvarsi finisce però nelle fauci delle "grondaie sputatutto", o peggio preda delle onde anomale causate da aggressivi automobilisti che, al calduccio, ignorano gli "umidi eroi comuni". Quando si è veramente fortunati... si incontrano le giovani mamme, guidano spesso delle navicelle/spaziali/passeggino in cui custodiscono i loro bimbi appannati, zampettano veloci e attente, c'è da dire che con l'esperienza, la prole in aumento ed internet le moderne mamme hanno avuto modo di affinare l'arguzia, chi di loro non è troppo "in crisi" sceglie passeggini tedeschi, che montano grandi ruote prensili, paradossalmente idonee anche qui nel profondo sud. Se il fato deciderà di baciarvi, fortuna delle fortune... potrete addirittura vedere "le anziane sacchetto", donne spesso in carne che indossasno sacchetti di mais come copricapi di alta moda che in equilibrio precario "sciano" sulla strada bagnata abbandonandosi allo scorrere della spazzatura/fiume... Insomma amici qui tra fantasia e realtà vi abbiamo raccontato la nostra personalissima storia "di due pasticcini coraggiosi e bagnati", come direbbe Kirsten Lepore e, nonostante la pioggia e le temperature che si abbassano noi abbiamo voglia ancora di estate e vi proponiamo la ricetta del pesce finto che, essendo un pesce, vive anche lui nell'acqua!
Ingredienti 600gr di patate 300gr di tonno conservato in olio extra vergine d'oliva 100gr pomodorini 5/6 capperi 100gr di formaggio spalmabile olio extra vergine di oliva succo di limone pepe basilico prezzemolo 1 cucchiaio di parmigiano grattuggiato
Bollite le patate, quando saranno cotte eliminate la buccia e schiacciatele con uno schiaccia patate manuale, e riponete il composto in una grande ciotola di vetro. Mettete a bollire una pentola d'acqua, con un coltello fate una crocetta su ogni pomodorino, quando l'acqua avra raggiunto il bollore aggiungete i pomodorini e scottateli per 2/3 min. Scolateli ed eliminate la pelle, le incisioni fatte precedentemente vi aiuteranno.Una volta spellati i pomodorini, frullateli e aggiungeteli alle patate schiacciate.Mescolate con una spatola di gomma fin quando il composto non sarà omogeneo. Se avrete acquistato dei capperi sotto sale, noi abbiamo utilizzato quelli di Pantelleria, non dimenticate di riporli in una ciotola con dell'acqua fredda per almeno 15 min. Lavateli con abbondante acqua corrente, strizzateli e tagliateli in piccoli pezzi, quindi aggiungeteli al composto di patate e pomodorini. Eliminate l'olio in eccesso del tonno,noi come sempre abbiamo utilizzato quello della dittaCampisi di Marzamemi, il nostro punto di riferimento soprattutto per le conserve di pesce. Spezzettatelo, utilizzando una forchetta e aggiungetelo nella ciotola con gli altri ingredienti.Infine aggiungete, il formaggio morbido, il parmigiano, il succo del limone, il pepe, il sale, il basilico e il prezzemolo precedentemente puliti e tagliati con le mani, completate con un bel pò di olio extra vergine di oliva in modo da rendere l'impasto morbido e lucido, l'aggiunta di quest'ultimo supplisce l'assenza della maionese* Rendete il composto omogeneo, sempre utilizzando una spatola di gomma e mettetelo in forma,come avrete visto dalla nostra fotografia, noi abbiamo optato per la forma di un grande pesce, ma potete sbizzarrirvi...Decorate con dei pomodorini tagliati, o con delle fettine di ravanello o con delle uova di lompo. Ultimate tutte le procedure, riponete il pesce finto in frigorifero per almeno tre ore prima di servirlo.
*: al posto del formaggio morbido normalmente viene messa della maionese, ma noi riteniamo che il piatto sia già abbastanza ricco, ragione per cui abbiamo apportato questa modifica, il risultato a nostro parere è addirittura migliore...
Amiamo i peperoni però, abbiamo una certa qual difficoltà a livello digestivo, come molti di voi condivideranno! Spesso senti consigliare di mangiare il peperone senza pelle, o di spruzzargli sopra parecchio succo di limone o ancora di cuocerli bolliti...insomma, nonostante i vari tentativi a partire dai consigli "sto peperone si ripresentava lo stesso, lungo la giornata", con qualche eccezione che confermava il consiglio. Dobbiamo ammetterlo, ci siamo rassegnate a trovare un modo per rendere il peperone digeribile e siccome, il suo odore inconfondibile profuma l'orto estivo, non riusciamo a farne comunque a meno...l'unica regola che ci siamo date è che "diamo più tempo alla digestione", consumandoli, quindi, a pranzo... Il peperone, come sappiamo, si presta a innumerevoli tipi di cotture e abbinamenti e, il peperone ripieno è una delle pietanze molto presenti nella cucina siciliana.
Il peperone è della stessa famiglia di melanzane, pomodori e patate; è un ortaggio a frutto contenente semi biancastri. Sia crudo che cotto contiene potassio, acido folico e le vitamine A, C e B6; svolge azioni diuretiche, stimolanti, antisettiche.
Un giorno molto caldo, ci viene voglia di "peperoni ripieni" ma l'idea di mollica, carne tritata ci faceva sentire ancora più caldo, così abbiamo pensato a ingredienti freschi che potessero soddisfare il nostro desiderio culinario. Ci siamo dette: IL PESCE, ecco cosa ci vuole! E senza avere un'idea ben precisa ci dirigiamo dal nostro pescivendolo. Sul bancone troviamo dei tranci di pesce Palombo che ci sembrano si prestino bene ad essere sfilettati, per meglio mischiarsi al resto del condimento; inoltre il pesce palombo possiede la giusta quantità di grasso, per evitare che il ripieno sia secco e stopposo.
Ingredientiper 3 persone 4 peperoni di piccole dimensioni 250g di pesce palombo (o di un altro pesce, tipo cernia, baccalà fresco o altri) una melenzana (quella violetta) 2 cipollotti freschi 2 patate di piccole dimensioni sale olio extravergine di oliva prezzemolo menta pepe nero macinato
Mettete a bollire dell'acqua, quando inizierà il bollore sbollentate per 3 minuti i peperoni (chiaramente tutto dipenderà dalla grandezza dei peperoni, quindi più piccoli saranno meno minuti serviranno). Lasciate raffreddare completamente. Nel frattempo bollite le patate. Tagliate le melanzane a cubetti e mettetele in acqua e sale (servirà a togliere l'amaro della melanzana). Lasciate riposare per circa 15 minuti. Scolatele e sciacquatele sotto abbondante acqua corrente. Preparate un soffritto di cipollotti e striscioline di peperone e fate rosolare a fuoco lento; appena vi sembreranno appassiti aggiungete la melanzana tagliata a cubetti. Aggiustate di sale, così che gli ingredienti perderanno un pò di liquidi.Sbollentateil pesce palomboper appena 2 minuti e lasciate raffreddare. Di tanto in tanto controllate il soffritto e se, necessario, aggiungete dell'acqua tiepida. Tagliate la testa del peperone e ripulitelo dei semini presenti all'interno. Noterete che il peperone, dopo essere stato sbollentato, tenderà ad afflosciarsi, ma non preoccupatevi, il ripieno gli restituirà la sua forma originale. Aggiungete i filetti di pesce al soffritto di cipollotti, melanzane, filetti di peperone, e ripassate il tutto in padella per qualche istante. Aggiungete il prezzemolo, la menta e il pepe nero e aggiustate di sale (vi consigliamo di non esagerare con il sale perchè altrimenti non sentirete più il gusto del pesce). Lasciate raffreddare. Pelate le patate e riducetele in purea con uno schiacciapatate. Pulite il pesce palombo non appena si sarà raffreddato e sfilettatelo (questa operazione vi consigliamo di farla con le mani, altrimenti rischierete di impastarlo troppo). Aggiungete sale, pepe nero e olio quanto ve ne servirà. Non appena il composto per il ripieno si sarà raffreddato, aggiungetelo alla purea di patate, facendo attenzione a non mischiare il tutto troppo energicamente, per evitare che diventi "una pappa". Visto che le patate variano parecchio in grandezza, decidete voi se mettere tutta la purea o meno. Riempite i peperoni con un cucchiaino o cucchiaio (a seconda della grandezza dell'apertura) o ancora con una spatola. Mettete dell'olio sul fondo di una teglia da plumcake e posizionate i peperoni "in piedi", l'uno accanto all'altro, in modo che rimangano dritti. Cuocete in forno a 180° per non più di 10-15 minuti, a seconda del calore del vostro forno, e gustateli, preferibilmente, freddi...anche se dobbiamo ammettere che sono buoni anche caldi!
Dopo aver imparato, ricordato o semplicemente riflettuto sull'eventualità di poter pulire le sarde da sè, non potevamo che proporvi una ricetta con questo buonissimo e versatile pesce.
Iniziamo con il dire che la sardina appartiene alla grande famiglia del "pesce azzurro". Vengono ritenuti tali, tutti quei pesci che presentano sfumature blu verdastri nella zona dorsale e una colorazione argentea del ventre. Detto ciò, occorre sottolineare che non abbiamo tentato di semplificare una lunga disquisizione sulle peculiari caratteristiche del pesce azzurro, più semplicemente la categoria in questione non identifica un gruppo di specie scientificamente definito... Aguglia, alice, cicirello, pesce sciabola, sgombro e alaccia sono tutti pesci azzurri, ricchi di omega 3, cioè di acidi grassi polinsaturi. Quest'ultimi sono particolamente importanti in quanto possegono delle proprietà utili all'essere umano; le principali: migliorare le performace mentali, normalizzare la pressione arteriosa, migliorare il nutrimento della cute. Oltre ai noti Omega 3, il pesce azzurro presenta un ulteriore aspetto nutrizionale interessante: il contenuto proteico, addirittura pari a quello della carne bovina, ma maggiormente digeribile. Non mancano anche le vitamine del gruppo B, fluoro, fosforo, ferro e calcio...per farla breve mangiatene tanto e spesso. La varietà è tanta, le pezzature molto variabili e i modi di cucinarlo infiniti!
Ingredienti 2 mazzi di tenerumi 3 spicchi di aglio 500 gr di sardine fresche abbondante olio di arachidi per friggere
Per la Pastella 200 gr acqua 160 gr farina di grano tenero tipo "0" 50 gr lievito madre o 20 gr lievito di birra 1 cucchiaio raso di sale 1 cucchiaino di zucchero
Per la Salsa 40 gr aceto di vino bianco 50 gr miele millefiori 70 gr olio di oliva extravergine
Sciogliete il lievito, madre o di birra, nell'acqua, aggiungete la farina, lo zucchero e infine il sale, mescolate brevemente con una frusta, in modo che il composto sia omogeneo e senza grumi; coprite e lasciate lievitare. Nel caso in cui stiate utilizzando il lievito di birra, trascorsi 30 min, riponete la ciotola in frigorifero per 30/40 min, utilizzate senza aspettare che il composti ritorni alla temperatura ambientale. Nel caso in cui invece decidiate di utlizzare il lievito madre, come sempre dovrete rinfrescarlo per tre volte prima di utilizzarlo, fate una prima lievitazione di circa 1 ora, successivamente spostate la ciotola in frigorifero per 4/5 ore, anche in questo caso utilizzate la pastella ben fredda, in modo da creare uno shock termico tra la temperatura della pastella e l'olio bollente...
Pulite e lavate i tenerumi e tagliate le foglie a striscie. Scaldate una padella, aggiungete un cucchiaio di olio extravergine di oliva e una volta che si sarà scaldato aggiugete gli spicchi d'aglio. Fateli dorare e aggiungete la verdura tagliata, mescolate, salate e coprite, non totalmente, con un coperchio. Fate cuocere a fuoco medio/basso per 5/7 min. Una volta cotti, scolateli e metteteli da parte.
Eviscerate e deliscate le sarde, aprendole a libro, lavatele in abbondante acqua fredda corrente e mettetele a scolate in uno scolapasta. Riponete una pentola sul fuoco e aggiungete abbondante olio di arachidi, quitrovate la motivazioni che ci spingono ad utlizzare quest'olio per fare le fritture, portate a temperatura, quindi immergete le sardine nella pastella e con un movimento veloce mettetele dentro l'olio caldo, stando attenti a non scottarvi, la temperatura dell''olio a contatto con la pastella potrebbe causare piccoli scoppiettamenti. Fate friggere le sarde avendo cura di girarle da entrambi i lati, una volta cotte mettetele su dei fogli di carta assorbente in modo che perdano l'olio in eccesso.
Per fare la salsa, sciogliete il miele nell'aceto aggiungendone poco alla volta e terminate con la quantità di olio extravergine di oliva. Ora siete pronti per comporre la pietanza! Mettete un cucchiaio della salsa ottenuta sul fondo del piatto, aggiungete i tenerumi, la verdura assorbirà la salsa rendendola squisita, adagiatevi sopra le sarde e cospargete con ancora un pò di salsa...mangiate il pesce caldissimo!
P.S.: Invitiamo il nostro amico Riccardo a preparare questa buona ricetta...