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mercoledì 27 aprile 2016

Rosti di Patate


Ci siamo cimentate con i Rosti, o forse sarebbe meglio dire che abbiamo preso spunto da una nota ricetta svizzera, per fare una nostra versione. Leggendo in rete abbiamo scoperto che originariamente questo piatto veniva consumato a colazione, oggi invece lo si mangia come contorno o come piatto unico. Infatti la ricetta originale, esclusivamente a base di patate, è stata rivisitata e arricchita di formaggio, cipolla, pancetta... 
Noi abbiamo scelto la semplicità: patate, rosmarino, sale e pepe. Provare per credere, secondo noi sono deliziosi oltre ad essere mooooolto semplici da preparare. Unica accortezza, dovrete stare attenti alla cottura, infatti se terrete la fiamma troppo alta si doreranno velocemente rimanendo crudi, il segreto dunque è la fiamma medio bassa e l'olio sempre ben caldo. 

Ingredienti
2 patate grandi a pasta bianca
rosmarino fresco
sale marino
pepe
olio di arachidi

Lavate e sbucciate le patate, tagliatele in lunghezza, utilizzando una mandolina, otterrete delle fette sottili. 

Sovrapponete qualche fettina di patate e tagliatele con un coltello in modo da ricavare delle striscioline di qualche millimetro di spessore, dovranno assomigliare a delle tagliatelle.

Quando avrete tagliato tutte le striscioline di patate mettetele in un recipiente di vetro, aggiungete abbondante sale, un po di pepe macinato, e il rosmarino fresco tagliato a pezzettini, mescolate, coprite con un foglio di pellicola senza pvc e lasciate riposare per 20 min. 

Scaldate una padella, aggiungete un po di olio di arachidi e lasciate riscaldare. Utilizzando un cucchiaio mettete un po del composto di patate, schiacciatelo in modo da avere una forma circolare, agitate la padella in modo che non si attacchi. Girate dopo 3/4 min, rosolate anche il secondo lato, saranno cotti quando assumeranno un colore dorato. 

Serviteli caldissimi, potete mangiarli semplici o con l'aggiunta di una fetta di salmone affumicato...

  

martedì 27 ottobre 2015

Pommes Anna


Questa settimana ci siamo cimentate in una classica ricetta francese a base di patate e burro. La preparazione è molto semplice, soprattutto se possedete una mandolina o un robot da cucina con la funzione "taglio", impiegherete qualche minuto nella sistemazione delle patate nella teglia, passaggio fondamentale per la buona riuscita del piatto, ma nulla di troppo impegnativo. Il risultato è un tortino di patate croccante fuori e morbido dentro, semplice ma dal gusto corposo, il burro fa da padrone ed è assolutamente insostituibile.

Ingredienti
1 kg patate gialle
4/5 cucchiai di burro
sale
pepe

Selezionate le patate, dovranno avere più o meno tutte la stessa dimensione, lavate e sbucciate. Tagliate le patate, utilizzando la mandolina o il robot, in
modo da ottenere sottili sfoglie.

Sciogliete il burro e utilizzando un pennello da cucina, spennellate una padella con il manico in ferro, in modo che possiate metterla in forno. Iniziate a mettere le patate in modo da formare un fiore, completato il primo strato aggiungete un pò di sale, il burro e il pepe, quindi procedete con un successivo strato di patate.

Quando avrete terminato tutti gli strati, accendete il fornello a fuoco medio, fate rosolare il tortino per qualche minuto, successivamente mettete in forno a 180° per 30/35 min. Trascorso metà del tempo dovrete girare le pommes e rimetterle in forno, mangiatele caldissime.

 

martedì 28 giugno 2011

Patate al Forno "alla Mamma" o alla Portoghese

Anche questa volta lo spunto viene dal Portogallo, ma in realtà "qualcuno" fra gli intimi, diceva sempre che le patate cotte in questo modo sono meravigliose...
Ritornando alla terra del fado, lì le patate, non producendo pasta, sebbene la si può trovare nei supermercati e nei piccoli market, spesso sono usate, così come il riso, come accompagnamento ai piatti di carne o pesce...così i portoghesi le cucinano in tutti i modi!
In realtà questo piatto non è tipico "solo" del Portogallo, da come avete capito nell'introduzione a questo post, è un contorno e più che essere una vera ricetta rientra nella nostra sezione "Tecniche di cucina". Le patate al forno, come molti di voi sapranno, non sono facilissime da cuocere, nel senso che se non si utilizzano "la giusta teglia", "le patate adatte" e alcuni accorgimenti che ora vi diremo, il risultato può essere "incerto". Quella che vi proponiamo è una forma mista di cottura; non sono delle vere e proprie patate al forno, se guardiamo al procedimento, ma vi possiamo assicurare che sono davvero eccezionali!

La patata è una pianta annuale resistente e rientra nella categoria "tuberi"; esistono circa tremila varietà di patata differenti per dimensioni, forma, colore, sapore e in contenuto di amido. Il succo della patata ha effetti positivi sulle ulcere e proprietà calmanti, diuretiche, cicatrizzanti; inoltre le fette di patata sono usate per lenire infiammazioni, ustioni, insolazioni.
Sono da usare in cucina le patate senza germogli e, ad ogni modo, è indispensabile eliminare le parti verdastre in quanto sono zone nelle quali si accumula la solanina, sostanza tossica causa di disturbi a carico dell'apparato gastrointestinale. Sono composte per il 20% di amido e vanno consumate cotte così da far sì che l'amido si trasformi in zuccheri semplici, digeribili.

Ingredienti per 2 persone

5 Patate nuove, biologiche, di piccole dimensioni
Olio extra vergine di oliva

Lavate accuratamente le patate intere senza pelarle; mettetele a bollire per 8-10 minuti, a seconda della loro grandezza dovranno essere cotte ma non troppo, nel senso che quando farete "la prova della forchetta", dovrete sentire che sono leggermente crude all'interno. Una volta quasi-cotte mettete sotto l'acqua fredda corrente la pentola, fino a quando le patate non si saranno completamente raffreddate. Mettele ad asciugare su uno strofinaccio da cucina, avendo cura poi di asciugarle per bene una per una, lasciando intatta la buccia.
Prendete una teglia con il fondo antiaderente e versatevi dell'olio di oliva extravergine. Se le patate vi sembreranno troppo grandi potrete decidere di tagliarle così come potrete scegliere di eliminare la buccia, ma noterete che il sapore cambierà di gran lunga. Cuocete in forno a 180° per circa 10 minuti, ricordandovi di mescolarle trascorsi i primi 5 minuti.

P.S. Non abbiamo aggiunto sale e, ricordatevi di non metterlo mai per la cottura al forno, perchè avendo come effetto quello di far rilasciare acqua, danneggerebbe la parte "croccante" della patata al forno.

N.B. Se per qualcuno non fosse ancora chiaro, anche se il titolo dice già tutto, quel "qualcuno" fra gli intimi è la nostra mammma che provava a convincere, specialmente una di noi. A volte "la testardaggine" gioca brutti scherzi perchè, come vedete, è stato "indispensabile" assaporare le tradizioni di un altro popolo per convincersi che un piatto è davvero gustoso!

mercoledì 16 febbraio 2011

Il Cavolfiore...la Ricetta di una Nonna


Tempo di cavolfiori...a noi piacciono molto e ci capita spesso di curiosare fra le ricette di amici perchè crediamo molto nella condivisione delle ricette; così quando ce n'è qualcuna che ci convince la proviamo e grazie a questo blog abbiamo la possibilità di continuare a condividerle... Una sera a cena con i genitori di un caro amico si parlava di nonne e di quanto queste sono brave a rendere i cibi meno appetitosi e poco "interessanti" per i propri nipotini dei gradevoli e stuzzicanti piatti. La mamma del nostro amico ci raccontava quanto i suoi figli andavano pazzi per questa ricetta e con quale gusto la mangiavano. Certo è proprio vero quanto sia difficile riprodurre alcuni sapori e, di certo, la nostra riproposizione non sarà la stessa di allora, ma l'idea di mantenere vive alcune tradizioni culinarie non ci dispiace affatto, anzi... La signora ci diceva anche che la "nonna" preferiva usare il cavolfiore bianco perchè più dolce e si sa quanto ai bambini piacciono le cose dolci!! Gaspare, il nostro contadino, non aveva quello bianco ma quello verde, così abbiamo pensato che avremmo potuto provare ugualmente; del resto le premesse sullì'irriproducibilità di una pietanza, nel sapore, nel profumo e nel gusto sembrano accompagnarci fino alla fine di questo post...

Ingredienti
Un cavolfiore (scegliete voi se bianco, verde o violaceo) di dimensioni medie
Farina di mais
Olio extravergine di oliva per friggere
Sale
Pepe

Sciaquate il cavolfiore sotto l'acqua corrente, togliete del gambo solo le parti che vi sembrano più dure "spelandolo". Mettete sul fuoco una grande pentola piena d'acqua, riponetevi dentro il cavolfiore intero e da quando l'acqua comincerà a bollire, sbollentate il cavolfiore per qualche minuto; a noi ne sono serviti circa sei, ma il tempo di cottura dipenderà dalla grandezza del vostro cavolfiore. Dovrete tirarlo fuori più crudo che cotto, (altrimenti non riuscirete a tagliarlo).
Scolatelo e lasciate raffreddare. Una volta che il cavolfiore si sarà raffreddato tagliatelo a fette con un grande coltello. Tagliandolo, noterete che alcuni "fiori" non rimarranno legati alla fetta (noi li abbiamo messi da parte per gustarli con dell'olio e del limone), non preoccupatevi è tutto normale...
Impanate le fette di cavolfiore con della farina di mais (in questo modo otterrete una panatura più croccante ma potete usare anche quella di riso o la farina di semola rimacinata); mettete una padella su una fiamma di medio calore con dell'olio extravergine di oliva e una volta che l'olio sarà caldo, mettete a friggere il cavolfiore. Lasciate cuocere finche le fette saranno ben dorate da entrambi i lati, avendo cura di aggiungere per ogni lato il sale e il pepe e...il piatto è pronto...

E' una ricetta molto semplice e anche molto buona, noi abbiamo mangiato il cavolfiore sia appena cotto che a temperatura ambiente e dobbiamo confessarvi che era ugualmente squisito.

domenica 21 novembre 2010

Caponata di Mele


Una sera siamo andate a cena fuori e abbiamo deciso di prendere la caponata di mele solo che, una volta assaggiata, non ci ha convinto più di tanto. Abbiamo pensato di provare a rivisitarla cambiando qualche ingrediente. Nell'originale c'era come base la zucca a purea che, secondo noi rendeva la ricetta troppo dolce, inoltre, mancava un addensante che desse "l'effetto stufato". Per questo abbiamo deciso di sostituire la zucca alla patata che ha offerto alla caponata sia la cremosità, data dall'amido, che un sapore di base più neutro che non valorizzasse ancora di più il gusto dolce delle mele; abbiamo anche aggiunto il sedano per il croccante e per il suo sapore un pò "spigoloso".
L'idea di aggiungere per l'agrodolce il limone è venuta fuori non solo per mantenere chiaro il colore delle mele ma anche per esaltare l'agre un pò acidulo e contrastare il dolce del piatto.
Ve la proponiamo perchè l'abbiamo trovata squisita!

Ingredienti (per tre/quattro persone)
3 coste di sedano
1 cipolla grande
2 patate medie
6 mele piccole rosse (di montagna)
10 olive verdi
un pò di capperi
semi di papavero
peperoncino fresco
pepe nero
pepe verde in grani

Agrodolce
2 limoni
2 tazzine da caffè di aceto di mele
2 cucchiai e mezzo di zucchero


Lavate e pulite il sedano, tagliatelo a striscioline, lavate e sbucciate le patate e tagliatele a cubetti, non troppo piccoli, infine sbucciate e tagliate la cipolla in fettine sottili.
Riscaldate un pò d'olio extra vergine di oliva in una padella, mettete a sofriggere il sedano, le patate e la cipolla e fate saltare per 2/3 minuti.
Aggiungete un bicchiere di acqua tiepida, coprite la padella con un coperchio e lasciate cuocere a fiamma bassa, avendo cura di controllare se occorrerà aggiungere altra acqua.
Quando le patate saranno a metà cottura, aggiungete le mele tagliate a cubetti (noi abbiamo lasciato la buccia perchè abbiamo delle mele biologiche di origine certa), le olive anch'esse tagliate e denocciolate, i capperi, il peperoncino tagliato a piccoli pezzi, un pò di pepe nero e del pepe verde in grani (nel caso in cui utilizzate capperi sotto sale non dimenticatevi di sciacquarli sotto acqua corrente e di metterli in un contenitore con dell'acqua fresca per non meno di 10 min).
Aggiungete un bicchiere di acqua calda e coprite, lasciando cuocere, sempre a fiamma bassa, per altri 10/15 minuti.
Infine preparate il composto agrodolce, mescolando con attenzione il succo di due limoni, l'aceto e lo zucchero.
Mettete la padella con la caponata di mele in un fuoco grande e alzate la fiamma al massimo, versate la salsa agrodolce, fate saltare per 5/7 min, fino ad evaporazione dell'aceto.
Prima di servirla fatela intiepidire...il giorno dopo è ancora più buona, se riuscirete a lasciarne un pò...

Le Cuoche in Dispensa

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