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mercoledì 23 marzo 2016

Gnocchi alla Romana



Con una certa regolarità ci capita di andare al supermercato e di afferrare, quasi inconsapevolmente, una pacco di semolino di grano duro. Giunte a casa si passa alla sistemazione della spesa, e il semolino sparisce in uno dei tanti ripiani della dispensa...Ogni qual volta "ritroviamo l'ingrediente nascosto" scatta in noi sempre lo stesso irrefrenabile desiderio di gnocchi alla romana, ebbene, oggi è uno di quei giorni di scoperta e desiderio...

Ingredienti
250 gr semolino
500 ml acqua
500 latte parzialmente scremato
3 fette prosciutto cotto
100 gr burro
150 gr parmigiano grattugiato
sale
pepe
noce moscata

Unite l'acqua e il latte e fate scaldare, mettete il prosciutto cotto sbriciolato, quindi, aggiungete, a pioggia, il semolino e mescolate. Mettete il sale, il pepe, 50 gr di burro e la noce moscata, mescolate e cuocete per qualche minuto, finchè non diventa corposo. 
Quando avrete terminato la cottura aggiungete metà del parmigiano grattugiato, mescolate e versate il composto sul marmo inumidito. Livellatelo con le mani in modo che abbia uno spessore di circa un cm, lasciate raffreddare.
Munitevi di un coppa pasta, in modo da ottenere tanti dischetti di semolino, imburrate una teglia, disponetevi il semolino, cospargetelo con la restante parte di parmigiano e burro e infornate per 30/40 min a 170°.
Sarà cotto quando si sarà formata una crosticina dorata....  
  

martedì 15 marzo 2016

Lasagne Salmone e Zucchine



Fino a qualche tempo fa, quando pensavamo la lasagna, la nostra mente immaginava subito strati di pasta intervallati da profumato ragù, sembrava quasi che non potesse esistere un altro tipo di lasagna. Tutto è cambiato quando una sera siamo state invitate a cena da amici, lì ci è stata servita la lasagna che vi proponiamo oggi...ricca, saporita e anche questa per niente dietetica.

Ingredienti
1 kg zucchine genovesi
500 gr salmone affumicato
1 l e mezzo latte parzialmente scremato
80 gr farina di grano tenero tipo "0"
80 gr burro
3 cipolle
1 bicchiere di vino bianco
sale
pepe
noce moscata
600 gr farina di semola rimacinata
6 uova

Fate una fontana con la farina di semola rimacinata, aggiungete le 6 uova e iniziate a rompere le uova aiutandovi con una forchetta. Lentamente iniziate ad incorporare la farina alle uova, quindi impastate con le mani. Dovrete ottenere una palla di impasto liscia e profumata. Avvolgete il tutto in un foglio di pellicola senza pvc, lasciate riposare per non meno di 40 min.

Lavate le zucchine e tagliatele a listarelle, pulite le cipolle e tagliatele a cubetti. Fate scaldare una padella aggiungete due cucchiai di olio extra vergine di oliva, le cipolle e lasciate soffriggere, in ultimo le zucchine, sfumate con il vino bianco, lasciate cuocere fin quando saranno dorate e croccanti. 

Scaldate un litro di latte in una pentola; in un'altra sciogliete il burro, toglietelo dal fuoco e aggiungete gli 80 gr di farina setacciata, mescolate e rimettete sulla fiamma, amalgamate il tutto con un cucchiaio di legno. Aggiungete il latte caldo e mescolate, cuocete per 5/8 min, infine mettete il sale, il pepe e la noce moscata. Quando la besciamella si sarà raffreddada, terminate con il restante mezzo litro di latte, tenuto a temperatura ambiente. Il risultato sarà una besciamella molto liquida.  Prendete un pò di besciamella bianca e mettetela in una coppettina, vi servirà per l'ultimo strato della lasagna.

Tagliate a striscioline il salmone affumicato, mettetene una piccola quantità da parte, servirà sempre per l'ultimo strato. Il resto dovrete aggiungerlo alla besciamella, insieme alle zucchine cotte, e se occorre mettete altro sale e pepe.

Stendete la pasta fresca, noi in questa occassione abbiamo usato la macchinetta per la pasta manuale "Nonna Papera", utilizzando la tacca 6. Abbiamo tagliato le strisce in rettangoli e riposte su una spianatoia di legno infarinata.

Infine componete la lasagna, noi con queste quantità abbiamo ottenuto due teglie da 6 porzioni. Imburrate le teglie iniziate con uno strato di pasta, bucherellatela e ricopritela con il composto di besciamella, zucchine e salmone, spolverizzate con il parmigiano e ricoprite con un nuovo strato di pasta. Procedete a comporre la lasagna, nell'ultimo strato aggiungete la besciamella bianca e il salmone che avete messo da parte, spolverizzate con il parmigiano e infornate per 40 min, a 180°.

   

sabato 5 marzo 2016

Pentoline di Polenta con Ragù di Pesce Spada


Malgrado la nostra "sicilianitudine" siamo delle amanti delle polenta, la nostra dispensa ne custodisce sempre un pacco che spesso viene utilizzato per fare nuove pietanze. Oggi abbiamo deciso di abbinarla a del pesce spada fresco, appena comprato al mercato, il risultato è stato ottimo e anche scenico...fermiamo le chiacchere e mettiamoci a lavoro.
  
Ingredienti
500 gr polenta gialla
500 gr passata di pomodoro
3 fette pesce spada
2 spicchi d'aglio
100 gr parmigiano reggiano grattugiato
olio extra vergine d'oliva 
sale
pepe
maggiorana fresca

Mettete sul fuoco una casseruola, aggiungete due cucchiai d'olio e gli spicchi d'aglio, fatelo rosolare, quindi aggiungete il pesce spada che avrete avuto cura di tagliare a cubetti. Cuocete per 2 minuti e aggiungete la passata di pomodoro, il sale, e il pepe. Coprite con un coperchio e fate cuocere per circa 20/30 min.

Non avendo troppo tempo a disposizione noi abbiamo utilizzato una polenta istantanea, aggiungete 1 litro e mezzo di acqua in una pentola, portate a bollore e mettete la polenta a pioggia, mescolando con una frusta. Quando avrete aggiunto tutta la polvere, mescolate continuativamente, con un cucchiaio di legno, per 10/15 min. Una volta cotta versatela su un piano di marmo bagnato, abbiamo diviso la polenta in due parti, una dovrete livellarla in modo che abbia uno spessore di 1 cm, l'altra invece dovrà avere uno spessore di circa 2 cm e mezzo. 


Utilizzate due coppa pasta rotondi di diversa misura, uno più grande e uno più piccolo. Utilizzando il coppa pasta più grande tagliate 4 dischi di polenta dello spessore di 1 cm, e 4 dischi dello spessore di 2 cm e mezzo. Questi ultimi dovrete togliarli ulteriormente con il coppa pasta più piccolo, in modo da ottenere i bordi delle vostre pentoline. 
Infine utilizzando il coppa pasta più piccolo tagliate 4 dischi dello spessore di 1 cm, saranno i coperchi. Per fare i manici dei coperchi noi abbiamo utilizzato delle forme per cannoli piccoli, ma andrà bene qualsiasi cosa che vi permetta di fare un taglio rotondo piccolo. Prendete i dischi/coperchio e fate il buco al

centro utilizzando la forma del cannolo, estraete la polenta tagliata della forma e posizionatela sopra il buco, saldando il tutto con un po' di bianco d'uovo, servirà per fare il manico del coperchio.

Accendete il forno a 200°, componete le pentoline, utilizzando il disco grande, che dovrete spennellare con un po' di albume d'uovo, su cui dovete posizionare il disco bucato, che costituirà i bordi della pentolina. Mettete il tutto su una teglia, non dimenticate di mettere accanto il coperchio della pentolina, che avete composto in precedenza, e infornate per 10/15 min.
Quando le pentoline saranno dorate e croccanti, tiratele fuori dal forno, riempitele con il ragù di pesce spada, a cui avrete aggiunto la maggiorana fresca, e servite il tutto caldissimo.


sabato 27 febbraio 2016

Gnocchi di Farina di Ceci




La ricetta che vi proponiamo oggi l'abbiamo letta per caso in un vecchio numero di "Sale e Pepe", in realtà abbiamo apportato qualche piccola modifica, noi infatti non abbiamo condito gli gnocchi con della salsa di pomodoro, bensì con dell'ottima zucca gialla, erba cipollina e semi di papavero. Anche la scelta del formato ha certamente condizionato il gusto finale, noi siamo convinte che non c'è gnocco migliore che quello lavorato sui rebbi della forchetta, infatti le piccole scanalature che si vengono a formare e la fossetta al centro della pasta sono perfetti per far insinuare il sugo...
A noi, questi gnocchi, sono piaciuti particolarmente, hanno quel retrogusto di farina di ceci, che ci ricorda il sapore delle panelle,  pur sposandosi in modo nuovo con la consistenza degli gnocchi fatti in casa, inoltre la zucca smorza il retrogusto di ceci con la sua dolcezza, insomma provateli!

Ingredienti
250 ml acqua
125 gr farina di grano tenero tipo "0"
125 gr farina di ceci
2 cucchiai di pesto
250 gr zucca gialla
erba cipollina
aglio
sale
pepe
semi di papavero

Mettete l'acqua in una pentola e lasciatela riscaldare, quando avrà raggiunto il bollore, aggiungete il pesto mescolate e spegnete il fuoco. Mettete entrambe le farine nel liquido, mescolate il tutto con un cucchiaio di legno e trasferite il tutto su una spianatoia appena infarinata.
Impastate velocemente, quando avrete amalgamato bene tutti gli ingredienti, fate dei serpentelli di pasta. Tagliateli in modo da ottenere dei tocchetti di circa 2 cm, posizionate una forchetta "a pancia in giù", infarinatela e passate alla formatura degli gnocchi. Passate velocemente, utilizzando il pollice, ogni tocchetto di impasto sui rebbi della forchetta, una volta formati metteteli su un foglio di carta forno infarinato.
Bollite la zucca. Una volta cotta, schiacciatela con un cucchiaio di legno e rosolatela in una padella dove avrete fatto saltare due spicchi d'aglio. Aggiungete il sale, il pepe, l'erba cipollina, fate cuocere per qualche minuto.




Bollite gli gnocchi in abbondante acqua salata, saranno cotti quando verranno a galla, scolateli,  saltateli con la salsa di zucca, spolverizzate con un po' di semi di papavero, serviteli caldissimi, magari con un filo di olio extra vergine a crudo e un po' di parmigiano grattugiato.

sabato 18 luglio 2015

Risotto Pesce, Granella e Pepe Rosa


E' arrivato il caldo, la voglia di mangiare diminuisce, le verdure crude e i piatti freddi diventano le principali pietanze dei nostri pasti...poi però ogni tanto, malgrado il sole e il tasso di umidità persistentemente in crescita, viene voglia di mangiare altro. Dopo una veloce visita in pescheria, e aver comprato due calamari, abbiamo deciso di proporvi un piatto completo, economico e buono!

Ingredienti
200 gr di riso
2 calamari freschi
1 patata
1 costa di sedano
2 spicchi d'aglio
1 carota
2 pomodori rossi
pistacchi, mandorle, pinoli
pepe rosa
pepe
mezzo bicchiere di vino bianco
sale
olio extra vergine d'oliva
basilico fresco
menta fresca


Iniziamo subito con il preparare il fumetto di pesce, pulite i calamari, privateli della testa, tagliate i tentacoli e utilizzate gli scarti, come la bocca, per preparare il brodo. 
In una pentola aggiungete due cucchiai d'olio extra vergine d'oliva e uno spicchio d'aglio, fate soffriggere brevemente e aggiungete gli scarti del pesce. Mescolate velocemente, in modo da non far attaccare il pesce e sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco. Quando l'alcol sarà evaporato completamente mettete abbondante acqua, il sedano, la carota, la patata tagliati in grossi pezzi, e un pomodoro tagliato a metà, pepe e sale. Coprite la pentola con un coperchio e lasciate cuocere per circa 60 min a fuoco medio basso. Ricordatevi di schiumare il brodo ogni tanto.

Tritate con un pestello un po di pinoli, mandorle e pistacchi, in modo da ottenere una granella. 

Tagliate i calamari in piccoli pezzettini, noi abbiamo aggiunto anche i tentacoli. In una pentola aggiungete un po' d'olio d'oliva extra, il secondo spicchio d'aglio i calamari tagliati, fate rosolare quindi aggiungete un pomodoro tagliato in piccoli pezzi.
Aggiungete il sale, e lasciate cuocere,per 15 min.

Tritate il pepe rosa con il pestello. 


Infine cucinate il riso, mettete un cucchiaio d'olio d'oliva extra in una pentola, aggiungete il riso e fate tostare per qualche minuto. Aggiungete lentamente al riso il brodo di pesce, precedentemente passato con un colino a maglie strette, in modo da eliminare i possibili residui. Procedete mescolando continuamente e aggiungendo poco alla volta il brodo di pesce. Quando il riso sarà quasi completamente cotto, aggiungete il calamaro, mescolate velocemente e spegnete il fuoco.
Servite con la granella di semi una spolverata di pepe rosa e qualche fogliolina di menta e basilico, appena colti.


domenica 8 settembre 2013

Tagliatelle all'Uovo con "Nonna Papera"


Tra "i tesori di famiglia" di zii e nonni, abbiamo trovato anche: "Nonna Papera". Versione tutta analogica, a manovella, è dotata oltre che degli usuali rulli per tirare la pasta, anche di due rulli da taglio: uno per le tagliatelle e l'altro per gli spaghetti.
Ci coglie il dubbio che molte macchine siano fatte così, e che la nostra non abbia nulla di particolare, se non l'essere "un oggetto di famiglia". Uno di quegli strumenti che custodiscono storie familiari, se potessero parlare certamente saprebbero raccontarci quando e da chi sono state utilizzate; purtroppo gli oggetti non parlano, ma noi siamo decisamente affascinate dalle possibili, a volte fantastiche, storie che si celano dietro le piccole cose...così oggi anche noi entriamo a far parte della criptica memoria di Nonna Papera, usandola!
Ad essere sincere, avevamo un po' sottovalutato la nuova avventura culinaria, eravamo convinte che "sarebbe stato un gioco da ragazzi", in realtà, come in tutto ciò che si fa, occorre un po' di pratica per utilizzare questo seppur semplice strumento. La maggiore difficoltà sta nell'ottenere una sfoglia liscia, omogenea, e di proporzioni regolari, dopo i primi intoppi, probabilmente dovuti dalla foga, con un po' di pazienza e diversi passaggi di sfogliatura, i risultati saranno ottimi, vedrete.

Ingredienti per la pasta all'uovo
2 uova
200gr di farina di grano duro di semola rimacinata, possibilmente bio, e macinata a pietra
Fate una fontana con la farina, aprite le uova e mettetele al centro del buco della fontana.
Utilizzando una forchetta battete le uova, incorporando parte della farina.
Quando avrete incorporato la quantità max di farina, iniziate ad impastare con le mani.
Aggiungete un pizzico di sale e impastate
Resistete alla tentazione di aggiungere acqua e/o farina, lavorate energicamente per 20 min., vedrete che il tutto si trasformerà in un impasto profumato e liscio.
Avvolgetelo in un foglio di pellicola senza PVC, lasciate riposare per non meno di 40 min.


"Nonna Papera"

Fetta di Pasta all'Uovo
Tagliate una fetta di impasto, riponete il resto dentro la solita pellicola, in modo che non possa indurirsi.

Appiattite un po' con le mani, e infarinate l'impasto.
Quindi iniziate la sfogliatura con Nonna Papera, tacca 2: primo passaggio nei rulli, spolverizzate con abbondante farina, piegate la sfoglia a metà, secondo passaggio.
Ripetete questa procedura per 3 volte in tutto.
Tacca 3, soliti passaggi, sempre per 3 volte.

Successivamente procedete aumentando le tacche e sfogliando l'impasto una volta sola, dalla tacca 4 alla 7.
Sfoglia di Pasta all'Uovo, tacca 5

Non dimenticate di spolverizzare con la farina ogni sfoglia, pena l'appiccicarsi del tutto.
Ottenuta la sfoglia, utilizzate il rullo per formare le tagliatelle.
Spolverizzate con abbondante farina, sciogliendo con le mani le tagliatelle, in modo che non si attacchino.
Formatura Tagliatelle con "Nonna Papera"

Potete anche conservarle per 3/5 giorni, ben infarinate. Potete metterle in frigorifero o tentare di farle asciugare al sole, in ogni caso vi consigliamo di dare loro una forma a nido, in modo che non si rompano...



domenica 14 luglio 2013

Spaghetti Crema di Taccole e Gamberoni di Mazara

Rieccoci..sebbene non scriviamo da un pò non abbiamo smesso di cucinare. Il caldo, di sicuro, non permette "grandi cucinate" ma la voglia di assaporare piatti gustosi non ci abbandona. 
Per chi non le conoscesse le taccole, note come "piselli magiatutto" - perchè si mangiano con l'intero baccello - sono delle leguminose ricche di caroteni, vitamina C e fibra alimentare. Sono originarie del bacino del Mediterraneo e sono ottime come regolatori intestinali.
Noi le abbiamo "scoperte" al nostro GAS - gruppo di acquisto solidale - e dobbiamo ammettere che inizialmente le cucinavamo solo in acqua bollente e le abbinavamo a patate, cipolla e pomodoro...come solitamente mangiamo il fagiolino. Sapevamo, però, che il loro utilizzo non poteva ridursi a questo e così abbiamo cominciato a sperimentare...
La ricetta che vi proponiamo oggi è semplice da realizzare e vi assicuriamo che qualora decidiate di inserirla nel menù di una delle vostre cene, farete impazzire i vostri ospiti!!

Ingredienti per 3 persone circa
300g di spaghetti 
400g di taccole
1 cucchiaio di formaggio spalmabile
200g di gamberoni rossi 
scorzetta di limone
menta fresca 
pepe nero 
olio di peperoncino
mandorle sgusciate e tritate

Pulite le taccole spuntandole alle estremità ed eliminando il filo su tutta la lunghezza del baccello. Lavatele e cuocetele in acqua bollente e salata, fino a quando non si saranno ammorbidite. Scolatele e lasciate raffreddare. Sgusciate i gamberoni e tagliateli in 3 parti. Frullate finemente le taccole con un minipimer, aggiustatele di sale, pepe nero, aggiungete la scorzetta di limone e un cucchiaio di formaggio spalmabile. Mescolate fino a quando gli ingredienti non si saranno perfettamente amalgamati. 
Mettete in una padella un cucchiaio di olio di peperoncino, aggiungete la crema di taccole e i gamberoni tagliati e cuocete per 2-3 minuti (non di più altrimenti i gamberi si cuoceranno troppo e perderanno il loro gusto). 
Mettete a bollire l'acqua per la pasta e conservatene un pò poco prima di scolare gli spaghetti (vi servirà per alleggerire la crema, qualora fosse necessario). 
Saltate gli spaghetti con la crema e i gamberi per qualche minuto, aggiungete delle foglioline di menta fresca, cospargete con le mandorle tritate. Servitene.  

lunedì 28 gennaio 2013

Zuppa Gallurese



La scorsa estate il viaggio nella stupenda Costa Smeralda ci ha fatto godere dei profumi e dei sapori tipici della Sardegna. Abbiamo avuto la fortuna di gustare cibi tipici, locali e tradizionali; e di scoprire anche quelle spiagge meno note del nord della Sardegna. Questo grazie ad una cara amica, Maria Gisa, che ci ha ospitato e ci ha fatto conoscere tutta la sua famiglia, comprese le "mitiche" zie; la loro ospitalità ci ha permesso di sperimentare quel pizzico di Sarditudine necessaria a vivere a pieno in un luogo mai visto, e a fare sentire degli stranieri come noi, per un pizzico, sardi. 
La prima ricetta che vi proponiamo è la Zuppa Gallurese, facile, economica e gustosissima. Ve la proponiamo così come da tradizione e nella variante "straniera". 
La mamma di Maria Gisa ci raccontava che la zuppa gallurese è un piatto povero da sempre presente sulle tavole sarde, perchè economico e perchè permetteva, e permette ancor oggi, di utilizzare anche quel pane che non veniva consumato e che con il trscorrere dei giorni diventava duro. 

Ingredienti per la zuppa tradizionale
400g di pane di semola raffermo
300g di formaggio a fette (peretta sarda o caciotta o un tipo di formaggio a pasta semimolle simile alla caciotta)
100g di pecorino sardo grattugiato 
2 lt di brodo di carne di pecora  

Ingredienti per la zuppa "straniera"
400g di pane carasau 
300g di peretta sarda o di caciotta siciliana
100g di parmigiano grattugiato
2lt di brodo vegetale
prezzemolo
pepe

Il procedimento è lo stesso in entrambi i casi. Preparate il brodo, come meglio credete e/o con ciò che troverete in casa. Naturalmente non dovranno mancare: sedano, cipolla, carote e abbondate con gli odori (alloro, timo, ginepro, etc). La tradizione fa il brodo con la carne di pecora, ma potrete anche utilizzare la gallina, il maiale, e/o il manzo. Sarebbe preferibile fare il brodo il giorno prima in modo da lasciarlo insaporire maggiormente. Se decidete di fare un brodo vegetale, il procedimento sarà lo stesso. 

Tagliate il pane raffermo e il formaggio a fette (le fette del pane non dovranno essere troppo sottili, dello spessore di circa un centimetro, mentre per il formaggio le fette dovranno essere piuttosto sottili).Mettete dell'olio sul fondo di una teglia quadrata o rettangolare dai bordi non troppo bassi. Fate un primo strato di pane, aggiungete la peretta a fette e il pecorino grattugiato.

Nel caso usiate il pane carasau, che troverete in un alimentari ben fornito e/o in un ipermercato qualsiasi, il procedimento è lo stesso, foderate il fondo della teglia con il pane, in modo da non lasciare vuoti e se non riuscite a trovare la peretta utilizzate la caciotta o un formaggio simile a questo; sploverate con il pecorino grattugiato e ultimate con prezzemolo e pepe.
Noi abbiamo deciso di fare la zuppa con il pane carasau perchè, tornando a casa, ne abbiamo portato con noi un quantitativo piuttosto abbondante...e perchè, non essendoci state, non avevamo in casa pane raffermo. 

Preriscaldate il forno a 180°.Dopo aver composto una serie di strati uno sull'altro, chiudete la zuppa con il pane e il pecorino grattuggiato. Aggiungete il brodo di carne o quello vegetale fino a coprire e infornate fino a quando il brodo non si sarà completamente asciugato.
Mangiatela tiepida.          

lunedì 22 ottobre 2012

Pasta Fresca... Cavatelli




Oggi pasta fresca!
La nostra idea iniziale era quella di preparare per pranzo, un bel dittico di pasta, dunque abbiamo subito messo le proposte sul tavolo nel tentativo di immaginare due condimenti diversi, giunte all'accordo, c'è venuta un'altra idea: "Se facessimo anche due impasti diversi...?!". 
Detto fatto, preparatevi a cucinare:
Cavatelli di Farina di Segale, con zucca gialla, pesto di rucola, aglio, bottarga e prezzemolo.
Cavatelli al Curry, con zucchine verdi, pomodori secchi, cipolla e basilico.

Cavatelli di Farina di Segale
Ingredienti (per 600 gr di cavatelli)
300 gr farina di grano duro di semola rimacinata
100 gr farina di segale
200 gr acqua calda
10 gr sale marino

Unite le farine sulla spianatoia e fate la solita fontana di farina, iniziate a versare, poco alla volta,  al centro della farina l'acqua calda, impastate. Potrete aggiungere altra acqua solo quando avrete incorporato la precedente. Procedete impastando fin quando non avrete aggiunto tutta l'acqua, quando avrete aggiunto metà dell'acqua totale non dimenticate di mettere il sale.
Una volta incorporato tutto il liquido, dovrete impastare con forza per 10/15 min, fin quando non otterrete una palla di impasto liscia e ben lavorata.
Copritela a campana, cioè riponete sopra la palla una ciotola in modo da formare "una campana" che permetterà di non fare asciugare l'impasto, se volete in alternativa, potrete coprire l'impasto con un foglio di pellicola senza PVC, lasciate riposare il composto per non meno di 30 min. 

Ingredienti
400 gr zucca gialla
3 mazzi di rucola fresca
2 spicchi d'aglio
1 pezzo di bottarga 
prezzemolo

Pulite e lavate la zucca, quindi tagliatela a cubetti piuttosto piccoli. Pulite l'aglio,  mettete una padella sul fuoco a fiamma media, aggiungete un cucchiaio d'olio extra vergine d'oliva e dopo qualche secondo aggiungete l'aglio. Fatelo rosolare, quando sarà dorato, mettete la zucca nella padella, mescolate, aggiungete un pò di sale, una tazzina d'acqua calda e coprite con un coperchio.
Nel frattempo tagliate in piccolissimi pezzettini la rucola, vi consigliamo di utilizzare la mezza luna.  Tagliate anche il prezzemolo e la bottarga, in striscioline sottili.
Dopo 10 min di cottura la zucca sarà cotta, in caso contrario prolungate la cottura, spegnete la fiamma e aggiungete la rucola, il prezzemolo e la bottarga, mescolate il tutto, aggiungete un filo d'olio extra vergine d'oliva e lasciate riposare. 

Cavatelli al Curry
Ingredienti (600 gr di cavatelli)
400 gr farina di grano duro di semola rimacinata 
abbondante curry in polvere
200/220 gr acqua calda
10 gr di sale marino

Procedete nel medesimo modo in cui abbiamo impastato i cavatelli di segale. Invece di unire le due farine in questo caso dovrete unire la farina al curry, siate generosi con la polvere aromatica o rischierete di ottenere una pasta al lontano odore di curry.

Ingredienti
3 zucchine verdi fresche
2 pomodori secchi sott'olio (conosciuti in Sicilia come: "chiappe di pomodoro")
2 cipolle
basilico

Pulite, lavate e tritate le cipolle, mettetele in una padella in cui avrete precedentemente riscaldato un cucchiaio d'olio extra vergine di oliva. 
Lavate le zucchine e grattugiatele con una grattugia a fori larghi. 
Quando la cipolla sarà dorata, unite i pomodori secchi tagliati a striscioline, e le zucchine grattugiate. 
Fate saltare per qualche minuto, aggiungete un pò di pepe, sale e del basilico fresco. 

Formatura pasta
Fate dei serpentelli di impasto e tagliateli a pezzettini, il più possibile simili tra loro, quindi iniziate la formatura della pasta.
Per evitare di cadere in lunghe spiegazioni che magari potrebbero rivelarsi confusionarie, vi invitiamo a guardare questo video, in cui una nonna con abilità compone i cavatelli: https://www.youtube.com/watch?v=PV88jppNxOU
Una volta formati i cavatelli, lasciateli riposare su una superficie lignea per due, tre ore, cuocete in abbondante acqua salata, per 2/3 minuti.


 


Le Cuoche in Dispensa

Le Cuoche in Dispensa