giovedì 3 novembre 2011

Rame di Napoli


Oggi 3 novembre non possiamo che dedicare questa ricetta alla nostra mamma!
Ed è doppiamente dedicata perchè a lei " le rame di Napoli" piacciono moltissimo...

E' una ricetta della tradizione catanese, che si usa fare durante i giorni della "festa dei morti" di questo fine ottobre inizio novembre.
Il nome potrebbe fare pensare che le rame siano state da noi siciliani "adottate" dalla tradizione campana, ma in realtà si dice che la ricetta sia stata inventata da un pasticcere catanese di nome Napoli.

In Sicilia la commerazione dei morti per tradizione vede riempirsi i banconi, di piccoli e grandi laboratori di pasticceria, di dolcetti tipici: ossa di morti, rame di napoli, totò, frutta martorana e 'nzuddi.
I nostri genitori che, sin da piccole, ci hanno trasmesso queste belle atmosfere di cibo delle tradizioni, invece di farci trovare "i regali dei morti", usanza altrettanto presente nella nostra terra, nelle dispense della cucina conservavano vassoi pieni di questi dolcetti e ne godevamo tutti insieme...
Il sapore delle rame è inconfondibile e, dopo svariate prove, abbiamo ritrovato nella nostra memoria gustativa quello originario di pasticceria e oggi vi proponiamo la nostra ricetta.

Ingredienti
(per circa 15 rame da circa 50g ciascuna)
250g farina 00
75g zucchero bianco
45g cacao amaro in polvere
50g burro morbido
150g latte p.s.
25g miele millefiori
1 cucchiaino colmo di cannella in polvere
buccia d'arancia grattuggiata
1 cucchiaino di lievito per dolci

Per la glassa:
100g cioccolato fondente
una noce di burro


Mettete in una ciotola lo zucchero e il burro, a temperatura ambiente, tagliato a cubetti; amalgamate per bene gli ingredienti con le mani, aggiungete il cacao amaro setacciato e continuate a lavorare l'impasto che risulterà come sbriciolato. Incorporatevi il miele, continuando a lavorare con le mani, e il latte, in fine aggiungete la cannella e la buccia d'arancia. Noterete che l'impasto (con l'aggiunta del miele e del latte) diventerà piuttosto liquido; aggiungete, a poco a poco, la farina setacciata e in ultimo il lievito. Solitamente in pasticceria si usa l'ammoniaca per dolci per una conservazione a lunga durata, noi abbiamo preferito usare il lievito per dolci perchè l'odore e il sapore dell'ammoniaca sono troppo intensi e perchè non abbiamo necessità di lunga conservazione...tuttavia, se decideste di usare l'ammoniaca mettetene solo pochi grammi, ve ne consigliamo due, al massimo tre).
L'impasto diventerà piuttosto appiccicoso, cosa che non vi permetterà di metterlo in forma con le mani, fatto che renderà necessario lavorarlo con due cucchiai utilizzando la tecnica che vi abbiamo mostrato per fare le quenelles.
Preriscaldate il forno a 180°; foderate una teglia dai bordi bassi con la carta forno e formate le rame. Cuocete per circa 10 minuti; vi accorgerete della giusta cottura quando i dolcetti diventeranno di color marrone chiaro omogeneo. Lasciate raffreddare su una griglia.
Nel frattempo sgusciate e pestate dei pistacchi freschi (non tostati; vi consigliamo quelli di Bronte).
Sciogliete, a fuoco basso, a bagnomaria il cioccolato fondente e una volta sciolto, aggiungete la noce di burro. Con un cucchiaio adagiate del cioccolato fuso sopra le rame e cospargetelo per bene, con una spatola, su tutta la superficie, aggiungete la granella di pistacchi e lasciate raffreddare per una notte.
A colazione sono squisiti!

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1 commento:

Housewives ha detto...

buonissime !!! Molto simile alla ricetta che uso io generalmente , cambia la glassatura , ma devo provarla anche in questa versione ottima :-)

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